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Tecar-terapia
CHE COS’È E DOVE NASCE?

La TecarTerapia è la nuova frontiera della fisioterapia applicata sia al mondo dello sport professionistico e non sia al campo del benessere.
La Tecarterapia Nasce in Spagna come strumentazione per il trattamento della cellulite e approda in Italia a fine anni 90 come elettromedicale per il trattamento dei disturbi neuro-muscolo-scheletrici.
L’acronimo T.E.CA.R. sta ad indicare Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo ovvero il modo in cui la Tecar-terapia trasferisce energia ai tessuti.

 

COME FUNZIONA?

La tecarterapia agisce applicando il principio fisico del condensatore, ovvero essa induce all’interno dei tessuti lesi un movimento alterno di attrazione e repulsione delle cariche elettriche degli ioni presenti nei tessuti corporei.
In tal modo la tecarterapia trasferisce energia ai tessuti senza alcuna somministrazione di energia radiante dall’esterno.
Queste “correnti di spostamento” inducono 3 effetti: chimico, meccanico e termico.
Dunque, durante una seduta l’energia viene trasferita ai tessuti mediante due sistemi differenti:

  • Sistema Capacitivo
  • Sistema Resistivo

Il fisioterapista può infatti utilizzare la tecarterapia in due modalità differenti per trasferire energia focalizzando l’energia su tessuti differenti in funzione di dove è localizzata la patologia:

  • Tecarterapia modalità capacitiva: rilascia più energia nei primi strati sotto l’elettrodo, efficacie sui tessuti molli e superficiali (muscoli, sistema vascolare e linfatico, etc.);
  • Tecarterapia modalità resistiva: rilascia più energia nei tessuti ad alta impedenza (cioè che lasciano passare minor energia), per questo è utilizzata per applicazioni sui tessuti ossei, cartilaginei, tendinei, aponeurotici.

Semplificando il concetto possiamo dire che con il sistema capacitivo avremo una distribuzione dell’effetto terapeutico immediatamente sotto l’elettrodo mentre con il sistema resistivo avremo una distribuzione dell’effetto terapeutico più in profondità.
Ovviamente questa è solo una semplificazione di un modello estremamente complesso.
Nella pratica clinica, infatti, il fisioterapista attua un mix tra capacitivo e resistivo per trattare tutti i tessuti che possono essere implicati nel processo patologico.

 

COME SI SVOLGE UNA SEDUTA DI TECAR-TERAPIA?

L’applicazione di tecarterapia può avvenire in diversi modi:

  • Applicazione base
  • Applicazione integrata con la massoterapia
  • Applicazione integrata con la terapia manuale
  • Applicazione integrata con l’esercizio terapeutico

Vediamo in cosa consistono ognuna di queste modalità.
Nell’applicazione base, il fisioterapista, dopo aver collocato la piastra muove l’elettrodo sulla zona da trattare per creare una omogeneità di energia nell’area sofferente. Un’applicazione può durare dai 15/20 minuti per una singola parte del corpo ma può necessitare di tempi maggiori qualora si tratti un’area più estesa come ad esempio l’intera schiena.
Nell’applicazione integrata con la massoterapia, il fisioterapista aggiunge all’applicazione base manovre di massoterapia per avere una migliore efficacia in particolare sul tessuto muscolare. Questa applicazione consente al fisioterapista di percepire in maniera continua quelle che sono le tensioni muscolari e di agire in maniera più intensa laddove ce ne sia la necessità.
Nell’applicazione integrata con la terapia manuale, il fisioterapista utilizza l’elettrodo come fosse l’estensione della sua mano per andare a muovere le articolazioni irrigidite da processi degenerativi o traumatici associando l’effetto terapeutico della tecarterapia con quello specifico del movimento delle articolazioni.
Quest’ultima modalità è estremamente potente in quanto consente di lavorare direttamente sui movimenti che possono essere limitati o dolenti producendo un recupero funzionale più veloce.

 

CHE COSA CURA LA TECAR-TERAPIA

La tecarterapia può coadiuvare il trattamento di diverse patologie come ad esempio l’artrosi, il mal di schiena, le cervicalgie, le tendiniti e le fasciti.
Può essere un valido supporto nel trattamento delle contratture muscolari e nel trattamento sintomatico della fibromialgia.
In traumatologia trova applicazione nella facilitazione del riassorbimento degli ematomi e nella biostimolazione delle lesioni muscolari.

Va sottolineato che nelle patologie in fase acuta, la tecarterapia può essere applicata vantaggiosamente impostando i parametri in modo da non avere un incremento termico. Infatti l’incremento termico, che è molto utile nel trattamento delle contratture, è controindicato nelle patologie in fase acuta e quindi è la valutazione che il fisioterapista fa prima di eseguire la seduta, a determinare la scelta dell’impostazione dei parametri.

 

QUANTO COSTA?

Il prezzo per un trattamento di tecarterapia parte dai 30 Euro euro, dipende molto dall’apparecchiatura utilizzata e dalla specializzazione del fisioterapista.
Vi invitiamo a diffidare sempre dai prezzi troppo bassi, come dicevamo ci sono sempre vari modi di erogare una tecarterapia e il prezzo potrebbe essere dovuto al fatto che l’erogazione somigli più a un ferro da stiro che a un trattamento ben studiato e somministrato.

 

FREQUENZA DEI TRATTAMENTI

Poiché ogni paziente reagisce in modo singolare e unico alla terapia, non esiste una risposta certa del tipo “tra sei sedute non avrai più dolore!”.
Magari fosse possibile prevederlo, i fisioterapisti avrebbero tanti pensieri in meno. Il più delle volte si parla di range terapeutico ovvero “tra le 5 – 7 sedute dovresti stare meglio”.
Normalmente i cicli prescritti dai medici per lombalgia, cervicalgie, epicondiliti, tendiniti, contratture, fibrosi tendinee ecc… prevedono 10 applicazioni con frequenza che varia dalle 2 alle 3 volte alla settimana.

 

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