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RILASSARE I MUSCOLI PER VINCERE LA TENSIONE

La maggior parte di noi, in quasi tutte le attività quotidiane, procede con i freni stretti: i freni sono la tensione inconscia. Ci siamo abituati a lavorare con la muscolatura tesa che non ce ne accorgiamo; non ci rendiamo conto di stringere i denti, di trattanere il respiro o contrarre i muscoli quando svolgiamo le normali attività quotidiane. Eppure, la stanchezza che ne risulta consuma le nostre energie, influisce negativamente sulle nostre capacità fisiche e mentali.

 

stress tensione

 

La tensione è uno sforzo eccessivo: significa mettere troppo impegno fisico nelle cose che si compiono, le quali dovrebbero essere fatte autonomamente.

Ad esempio, per esplorare in modo perfetto l’oggetto sotto osservazione, gli occhi devono compiere numerosi movimenti minuti. Questa esplorazione è un atto automatico, quasi involontario; ma se si scruta qualcosa, cioè si fa coscientemente uno sforzo per vedere, gli occhi si contraggono e l’esplorazione non si compie in modo normale, anzi la percezione visiva ne sarà inficiata.

Perché un uomo posato, le cui idee fluiscono senza sforzo quando è nel suo studio, si sente d’improvviso la mente vuota quando partecipa ad un’importante riunione? Perché l’eccessiva tensione muscolare ha inceppato il meccanismo psicomotore.

La tensione tende a diventare un’abitudine inconscia, pertanto i muscoli tendono a rimanere contratti, determinando dolore e limitazione nei movimenti.

Imparare a percepire la tensione permette di imparare a rilassarci autonomamente!!

 

 

Ad esempio i muscoli intorno all’occhio e quelli della fronte sono estremamente legati all’ansietà e alla preoccupazione e tendono a mantenerci contratti costantemente, scatenando forti cefalee muscolo-tensive.

La prossima volta che vi capita un problema da risolvere, evitate di proposito di aggrottare la fronte e le sopracciglia e vedrete se il problema non vi sembri meno difficile.

Le mascelle sono una delle parti più espressive del corpo umano. Digrigniamo i denti per la rabbia. Se le mascelle sono serrate, il cervello percepirà una situazione di paura e di panico, determinando una incongrua tensione muscolare.

Perciò ogni volta, che vi sentite ansiosi o dubitate di voi stessi, verificate se avete le mascelle contratte; e, in tal caso, disserratele.  relax yoga

Le mani, sono i principali strumenti esecutivi del corpo, hanno parte in quasi tutto ciò che facciamo o sentiamo: le alziamo per la disperazione, scuotiamo i pugni negli impeti d’ira. Quando le mani sono tese, tutto il corpo è pronto ad agire.

Imparate ad allentare i muscoli delle mani quando vi trovate in un momento difficile o se qualcosa vi irrita: s’allenterà anche la tensione nervosa, e sentirete di essere padroni delle situazione.

 

Imparate a distendere i vostri muscoli rapidamente, tre volte al giorno: a metà mattina, poco prima di pranzo e a metà pomeriggio. Mettetevi in un luogo silenzioso e controllate i principale punti di tensione: la fronte, l’addome, le mascelle, le mani; contraeteli ad uno a uno e poi lasciateli andare, perché si distendano da sé.

La respirazione è un mezzo efficace per abbassare il grado di tensione nervosa nell’interno organismo. Le persone nervose respirano con la parte superiore del torace, allargando e restringendo la gabbia toracica; inoltre il loro respiro è troppo rapido e troppo profondo. Questo respiro dovrebbe servire soltanto in casi eccezionali, si respira così quando si resta senza fiato dopo una corsa. La respirazione nei momenti tranquilli è quella addominale, che dipende in larga misura dal diaframma, il movimento si concentra fra la parte bassa del torace e la parte alta dell’addome. Questo lenta discesa del diaframma, crea un micromassaggio e un rilassamento della parete addominale.

 

 

Una causa fondamentale di tensione è l’eccessivo mirare alla meta finale, lo sforzo troppo intenso per riuscire. E’ bene aver chiaro nella mente lo scopo che si vuole raggiungere; ma l’attenzione deve essere concentrata sul lavoro specifico in corso. E quando tale lavoro è compiuto, ricordatevi che ce ne sarà un altro domani: perciò riposate.

La vita non è una corsa di 100 metri, ma piuttosto una corsa campestre. Se partiamo in volata, non soltanto perdiamo la corsa, ma forse non ce la faremo neppure a raggiungere il traguardo!!

 

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