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Riabilitazione Post-Chirurgica

Cosa fare dopo un intervento chirurgico?

La riabilitazione post-operatoria e’ un percorso riabilitativo finalizzato a raggiungere il miglior risultato possibile dopo un intervento chirurgico, prevede degli esercizi riabilitativi attivi e passivi svolti dal paziente per favorire il recupero completo delle proprie funzionalità motorie.

La riabilitazione post-operatoria e’ adatte al recupero articolare di molte articolazioni quali:

  • spalla
  • ginocchio
  • anca
  • caviglia
  • colonna vertebrale

I tempi di recupero dipendono da diversi fattori come: il tipo di intervento svolto, il fisico del paziente e la zona interessata.

Generalmente il processo riabilitativo inizi sin dai primi giorni dopo l’intervento ed è formato da 4 fasi:

 Prima fase – Controllo del dolore e dell’infiammazione

Nell’ambito delle cinque fasi, questa è la fase dedicata al collaudo del programma di riabilitazione: gli obiettivi sono la risoluzione della sintomatologia dolorosa e del quadro infiammatorio instauratosi, nonchè la riduzione del gonfiore.

Il riabilitatore potrà avvalersi di terapie fisici ad alta tecnologia per ridurre il dolore e la quota infiammatoria.  La tecarterapia in modalità  atermica per ridurre l’eventuale ematoma e la laserterapia per ridurre il dolore e accelerare i processi di guarigione, associati alla crioterapia e al riposo, sono la soluzione terapeutica migliore.

In queste prima fase si utilizzano delicate tecniche di terapia manuale per ridurre il rischio di formazione di aderenze cicatriziali.

Seconda fase – Recupero dell’articolarità e della flessibilità

L’obiettivo di questa fase è il raggiungimento del completo arco di movimento di un’articolazione o il ripristino di un movimento specifico in assenza di dolore.

Attraverso delle tecniche di Kinesiterapia, mobilizzazione dei tessuti molli, stretching o allungamento muscolare si procede al recupero progressivo e completo dell’articolarità. Attenzione, un approccio troppo aggressivo potrebbe determinare un aumento del quadro infiammatorio, uno troppo prudente potrebbe causare rigidità a carico dell’articolazione.

Entrano in gioco altri mezzi fisici se necessario come le elettrostimolazioni muscolari per preparare il campo alla fase successiva.

 

 

 

Terza fase – Recupero della forza e della resistenza muscolare

 

Esercizi isometrici, senza muovere l’articolazione, (solo contraendo il muscolo), oppure isotonici (dove l’articolazione si muove nei gradi consentiti) sono le principali modalità di riabilitazione motoria che devono essere sapientemente dosati nella fase del recupero muscolare, magari con l’utilizzo di elastici e/o macchinari specifici per esercizi fisioterapici

 Quarta fase – Recupero della coordinazione e del gesto

Questa è la fase della riatletizazione, dove si inseriscono esercizi funzionali diversi per ogni sport e specifici per ogni articolazione. La ginnastica propriocettiva per il recupero dell’equilibrio è importante per ridurre la possibilità di nuovi infortuni; anche nei pazienti anziani è importante per ridurre il rischio di cadute.

Ogni lesione a livello dell’apparato muscolo- scheletrico determina un’alterazione di meccanismi propriocettivi, meccanismi che consentono di percepire la posizione dei nostri arti nello spazio. La propriocettività deve essere ripristinata quanto prima per ottenere un recupero completo e prevenire le recidive.

 

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