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Alta Tecnologia in Riabilitazione

``Qual'è la terapia giusta per me? Come scegliere il percorso riabilitativo più corretto e sopratutto chi è in grado di consigliarlo con competenza?``

Se anche tu soffri di una patologia ortopedica avrai sentito parlare di TecarterapiaLaserterapia ad alta potenza, di correnti elettriche ed energie fisiche di vario genere; forse sei confuso e vorresti capire se quello che ti hanno prescritto o consigliato è veramente giusto per te.

I mezzi fisici sono da sempre il limite e allo stesso tempo il maggior pregio della fisioterapia.

Il limite in quanto i centri convenzionati erogando prestazioni in modo massivo e non specifico con risultati spesso mediocri, se non nulli.

Il maggior pregio è rappresento da fatto che la tecnologia è andata avanti molto velocemente e ha permesso di avere nuove tecnologie e di migliorare apparecchiature convenzionali come i vecchi laser, la TENS e gli Ultrasuoni.

Oggi un trattamento osteopatico o di terapia manuale, di riabilitazione post chirurgica o di fisioterapia sportiva può e deve essere integrato con i mezzi fisici ad alta tecnologia.

PARTIAMO DA  UN ESEMPIO!

La tecarterapia è sicuramente la terapia più prescritta e consigliata. Ma è davvero la panacea a tutti i Mali?
Certo che no, anche la Tecarterapia ha le sue indicazioni specifiche e controindicazioni; in certi casi una bassa efficacia mentre in altri è come miracolosa!
Questo vale anche per tutti gli altri mezzi fisici.

La Scelta del mezzo fisico viene effettuata insieme allo specialista medico fisiatra e dopo la valutazione con un fisioterapista esperto che valuta i seguenti parametri.

1. Tipo di patologia e le eventuali contro indicazioni

Alcune problemi ortopedici per la presenza di mezzi di sintesi o di particolari quadri di patologie pregresse sono condizioni che possono escludere il paziente dall’utilizzo di alcuni mezzi fisici.

Patologie oncologiche recenti, portatori di pace maker e donne in gravidanza rappresentano contro indicazioni assolute al trattamento con elettromedicali in fisioterapia. Potrebbero tuttavia beneficiare di trattamento manuali.

2. Tipo di articolazioni e grandezza delle aree da trattare

L’articolazione del dito indice della tua mano è molto simile a quella del tuo ginocchio ma l’area da trattare è molto differente e le strutture anatomiche da colpire o irradiare durante il trattamento di fisioterapia si trovano a profondità diverse e necessitano anche di dosaggi mirati.

Un nervo in caso di una sciatica o un tendine della spalla o il legamento crociato anteriore del ginocchio sono strutture molto diverse per questo devono essere stimolate in modo specifico.

3. La tipologia del paziente e sue aspettative

Una nonnina potrebbe avere bisogno di un trattamento al ginocchio come un calciatore di serie A. La diversa qualità dei tessuti, grado di idratazione, possono far propendere all’utilizzo di un laser piuttosto che un’ipertermia o una Tecarterapia.

Un atleta professionista può eseguire fino a tre trattamenti di fisioterapia al giorno. Ogni trattamento è composto da una parte di fisioterapia strumentale e una parte di fisioterapia manuale anche per un totale di 6 ore giornaliere. È chiaro che la nonnina riceverà un trattamento su misura per lei con trattamenti di circa 1 ora a seduta con una cadenza trisettimanale

4. Il grado della patologia ACUTA, SUB ACUTA, CRONICA

Un infortunio o un trauma sportivo accaduto ieri sera o una fastidiosa fasciste plantare presente da più di un anno necessitano di un approccio diverso.
Il primo può giovare di un trattamento più attento e graduale, dove la  tecarterapia e/o il  laser possono controllare l’infiammazione nelle prime fasi, per poi aggiungere l’ipertermia in un secondo momento.
La Fascite plantare oltre che una riabilitazione funzionale e una correzione dell’appoggio del piede avrà una soluzione con un ciclo di ultrasuoni o  onde d’urto.

5.Compliance: la piacevolezza del trattamento

Ogni trattamento utilizza una sorgente diversa che provoca sensazioni specifiche. Possono essere sensazioni piacevoli, come tempore e rilassamento, oppure intense ma efficaci come il colpo delle onde d’urto.

Ogni paziente per profilo caratteriale e psicologico, sarà più o meno predisposto ad effettuare il trattamento migliore per la sua patologia. Di conseguenza l’efficacia del trattamento sarà orientata anche da questo fattore e il fisioterapista ne deve tener conto. 

 

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