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LA CEFALEA CERVICOGENICA

La classificazione internazionale delle cefalee definisce la cefalea cervicogenica come un dolore alla testa causato da un disturbo del rachide cervicale (componenti ossee, dischi intervertebrali e tessuti molli), generalmente accompagnato da dolore e rigidità al collo.

 

 

L’incidenza nella popolazione può arrivare fino al 53% nei soggetti che hanno subito un colpo di frusta, ed è circa 4 volte più frequente nelle donne rispetto agli uomini in relazione ai cambiamenti ormonali.

La cefalea cervicogenica fa parte delle cefalee muscolo-tensive , le quali possono avere causa prevalentemente infiammatorie e traumatiche.

Nei pazienti più anziani la cefalea e il dolore al collo sono spesso associati ad artrosi cervicale.

Una dettagliata anamnesi effettuata dal medico specialista e una attenta valutazione fisioterapica, permette di indagare sulle possibili cause e progettare un adeguato programma terapeutico-riabilitativo.

Il paziente in genere lamenta dolore che parte posteriormente dal collo e dal capo e che arriva sulla zona frontale interessando prevalentemente un solo lato.

Il dolore insorge in maniera graduale a seguito, spesso dopo circa 3 mesi, da un evento traumatico del rachide cervicale.

A volte, la cefalea è spesso associata a nausea, vomito, edema omolaterale, vertigini, visione offuscata dall’occhio omolaterale.

In aggiunta, i pazienti coinvolti in attività lavorative particolarmente stressanti per la muscolatura del capo-collo e degli arti superiore tendono ad avere sintomi più gravi (parrucchieri, autisti di camion, operai).

Tuttavia sembrano più predisposti a sviluppare cefalea cervicogenica coloro che effettuano un lavoro sedentario e utilizzano in maniera reiterata il computer (segretarie, funzionari) a causa di una scorretta postura.

Dopo  un’attenta valutazione funzionale, occorre in prima istanza educare il paziente al miglioramento dell’ergonomia nella postazione di lavoro e all’assunzione di comportamenti di tipo attivo verso un’autogestione del problema tramite, ad esempio, esercizi di auto mobilizzazione, di coordinazione, rinforzo muscolare del collo.

L’iter riabilitativo, nella maggior parte dei casi, concerne in un breve e intenso ciclo di terapia manuale, tramite tecniche di mobilizzazione del rachide cervicale, alto e basso, e toracico, associate a terapie fisiche-strumentali di ultima generazione.

Se anche tu hai uno di questi sintomi e senti di aver perso la  funzionalità del tuo collo, chiama per una valutazione funzionale gratuita e liberati finalmente da questo intenso fastidio.

 

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