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DOLORE AL PETTO: come capire se è INFARTO oppure NO!!

 

Il dolore al petto o toracico può estendersi in tutta la parte anteriore del corpo tra il collo e la parte superiore dell’addome, oppure si può irradiare dietro lo sterno. Molte persone che lo provano temono che possa trattarsi di un infarto al cuore, molto spesso, però, non è così. Esistono infatti tante possibili cause di un dolore al torace, non legate ad un attacco cardiaco.

Qualsiasi organo o tessuto presente nel torace può essere la fonte del dolore, inclusi cuore, polmoni, esofago, muscoli, costole, tendini o nervi. Il dolore può anche diffondersi ed arrivare al petto partendo dal collo, dall’addome e dalla schiena.

 

 

CAUSE DEL DOLORE AL PETTO 

Il primo pensiero per coloro che stanno provando un dolore del genere va immediatamente ad un infarto in corso.  Tuttavia, solo a poco più del 20% di quelli che si rivolgono ad un pronto soccorso viene diagnosticata una condizione del genere.

L’angina pectoris (letteralmente dolore al petto) è una condizione che si verifica quando una parte del cuore non riceve il sangue ossigenato di cui ha bisogno durante i periodi di sforzo fisico o stress emotivo.

Al di là delle patologie più gravi, le cause che possono portare a dolore al petto sono molteplici. 

 

 

SFORZO MUSCOLARE

Dolore toracico associato ad uno sforzo muscolare: sensibilità aumentata o sensazione di rigidità al petto che di solito peggiora con il movimento e durante gli sforzi.

Quando si solleva qualcosa di eccessivamente pesante od in maniera non corretta, si potrebbe subire un affaticamento muscolare toracico o addirittura una lesione. Il muscolo del torace più grande è senz’altro il grande pettorale: sforzare o lesionare questo muscolo è molto raro, ma può capitare soprattutto a seguito di sforzi eccessivi durante gli esercizi in sala pesi in palestra.

Un affaticamento dei muscoli del torace non è un’emergenza medica e il dolore solitamente migliora con il riposo e tende a scomparire in pochi giorni. Se il dolore al muscolo pettorale è acuto, severo e invalidante, potresti avere subito uno strappo muscolare, associato al distacco tendineo, i quali potrebbero richiedere un intervento chirurgico per la loro riparazione.

 

COSTOCONDRITE

Questa condizione si verifica quando la cartilagine delle costole  si infiamma.  Questo può causare dolore al petto simile a quello di un infarto. Per questo motivo, è sempre necessario chiamare i servizi di emergenza se si hanno sintomi simili a quelli di un infarto.

La costocondrite viene innescata da un colpo ricevuto direttamente sul petto o da una tensione muscolare anomala dovuta ad un movimento poco appropriato. Purtroppo, possono causare costocondrite anche patologie più gravi, come un’infezione articolare, l’artrite e un tumore.   Una costola rotta o contusa può causare un notevole dolore al petto ogni volta che ci pieghiamo o ruotiamo il torace, che respiriamo profondamente o premiamo l’area interessata.

Se la respirazione diventa dolorosa o l’area della costola è sensibile alla pressione a seguito di un trauma diretto, come un incidente d’auto, una brusca caduta od un infortunio sportivo, è necessario consultare un medico.

Le costole rotte possono guarire da sole dopo diverse settimane.

La riabilitazione respiratoria in questi casi è indispensabile per ripristinare il normale funzionamento dell’ atto respiratorio.

 

ANGINA PECTORIS

Dolore toracico associato all’angina: descritto come pressione o sensazione di compressione del cuore.   L’angina pectoris si verifica quando il flusso sanguigno al cuore è ridotto: questa è una condizione abbastanza comune, che coinvolge moltissime persone.

I sintomi dell’angina includono:

  • sensazione di pressione o schiacciamento al petto
  • dolore in altri punti superiori nel corpo
  • vertigini

L’angina pectoris viene a volta confusa con un infarto, ma, a differenza di questo, l’angina non provoca danni permanenti al tessuto cardiaco: tuttavia, è bene che venga trattata con estrema urgenza.

Esistono due tipi principali di angina: stabile (da sforzo) e instabile. L’angina stabile è prevedibile e si presenta quando facciamo un’attività fisica intensa ed il cuore batte più forte del solito: tende a scomparire con il riposo.

L’angina instabile può apparire anche quando si sta seduti e rilassati: questa è naturalmente una condizione patologica ben più grave perché rappresenta un fattore di rischio aumentato di andare incontro ad un infarto.

 

ANEURISMA AORTICO

Dolore toracico associato ad aneurisma aortico: potrebbe non causare sintomi evidenti o il torace può risultare dolente al tatto.

L’aorta è l’arteria più grande del nostro corpo ed è responsabile del trasporto di sangue che parte dal cuore per arrivare a tutti i vasi sanguigni del corpo. A volte, tutto quell’ ingente flusso di sangue può causare un rigonfiamento nella parete dell’aorta: questo rigonfiamento, simile ad un palloncino, si chiama aneurisma aortico.

Potremmo avere un aneurisma aortico senza saperlo. Solitamente infatti, il rigonfiamento stesso non causa nessun sintomo, anche se a volte si possono presentare:

  • dolorabilità al petto, alla schiena o all’addome
  • tosse
  • mancanza di respiro

Quando si verifica una variazione nella respirazione accompagnata da un fastidio al torace consulta il tuo medico.

 

 

COME CAPIRE SE IL DOLORE A PETTO E’ UN INFARTO?

Riconoscere se un dolore al petto si tratta di infarto oppure no è fondamentale. Il consiglio è  quello di non rischiare e chiamare immediatamente il 118 o la guardia medica se si prova un dolore al petto anomalo.

Ecco una tabella riassuntiva che mette in evidenza quando il dolore al petto ha più probabilità di presentarsi come un attacco cardiaco.

Sintomi di un infarto Scarsa probabilità di sintomo di infarto
Sensazione di dolore o di pressione, senso di oppressione al torace e bruciore Dolore acuto o simile a una coltellata causato dalla respirazione o da un colpo di tosse
Insorgenza graduale del dolore nel corso di pochi minuti Dolore lancinante improvviso che dura solo pochi secondi
Dolore nell’area diffusa, incluso un dolore costante al centro del torace Dolore diffuso in tutto il corpo e non localizzato solo al torace
Dolore che si estende al braccio sinistro, al collo, alla mascella o alla schiena. Dolore localizzato in un piccolo punto
Dolore o pressione al torace accompagnati da altri segni, come difficoltà respiratoria, sudore freddo o nausea improvvisa Dolore che dura per molte ore o giorni senza altri sintomi
Dolore o pressione che compaiono durante o dopo lo sforzo fisico o lo stress emotivo (attacco di cuore) o mentre si è a riposo (angina instabile) Dolore riprodotto premendo sul petto o con il movimento del corpo